Il Ribelle è un disadattato. E in larga parte lo è anche l’Homo Sapiens, per comunque la pensi,
qualunque siano le sue 1881439-26891587-thumbnailopinioni, che sia ribelle o meno. Non può che essere così. Un po’ perché la cultura crea distanza. Consciamente o meno, tale distanza esiste. Perché la cultura per sua stessa natura mette distanza. Che la si faccia notare o meno, questa distanza si sente. La avverte chi ha una cultura, la distanza da chi invece ignora, e la sente anche chi ignora. Almeno chi, tra coloro che ignorano, si rende conto della sua ignoranza. Ma il termine disadattato è corretto anche perché è comprensibile che alla società che abbiamo attorno non ci si senta adatti. Non si sia a proprio agio. Il che comporta una seconda affermazione – siamo sempre nel campo delle opinioni personali, le quali peraltro si confermano nelle tante conferenze e incontri che continuiamo a fare in giro per l’Italia: il Ribelle, accomunando in questo termine con una forzatura pregna di speranza chiunque non si senta a proprio agio in questa società, chiunque tenti in un modo o in un altro di reagire e anche chiunque pur non trovando forza e metodi e complicità per agire in qualche modo avverta tutto il peso della erroneità di questo modello, è anche un disturbato.

 

Sommario

Introduzione

Intanto, ci siamo

Ma insomma chi siamo?

E dunque?

Riunirsi. Attorno a (e per) cosa?

E poi ovviamente la sovranità

Note

 

 

Valerio Lo Monaco è nato a Roma nel 1974. Giornalista dal 1997, ha iniziato a lavorare come inviato nel settore dello sport. Nel 2005 ha fondato e diretto una delle prime WebRadio in Italia, RadioAlzoZero (radioalzozero.net). Si occupa di metapolitica e comunicazione valeriolomonaco.it è il sito attraverso il quale entrare in contatto per conoscere tutte le attività e le date delle conferenze in calendario.
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